martedì 10 giugno 2014

"Pomelo è innamorato" Ramona Badescu, illustrazioni di Benjamin Chaud

Grazie alla biblioteca della mia città, sono riuscita a reperire uno dei libri di Pomelo, personaggio disegnato dall'illustratore Benjamin Chaud, un mini elefantino rosa davvero simpatico. Al momento i titoli riguardanti Pomelo in Italia sono esauriti, si possono però reperire in mercatini online e nelle biblioteche ben fornite oppure in altre lingue, soprattutto in francese, in quanto in Francia è un personaggio conosciutissimo tra i bambini. Benjamin Chaud ha vinto da poco il Premio Andersen 2014 come "Miglior libro 0/6 anni", con l'albo "Una canzone da orsi", che io trovo davvero stupendo. Sia per la storia, che per la ricchezza delle tavole, stracolme di particolari che il bambino, da solo o insieme al genitore, si divertirà a scovare. Ma ve ne parlerò meglio più avanti, mostrandovi anche le tavole originali che ho potuto vedere sia a Sarmede che alla mostra tenutasi all'Associazione Culturale Hamelin, in concomitanza con la Bologna Children's Book Fair 2014. Quello che mi sento di dire però, è di tenere d'occhio questo illustratore, perché pieno di talento, con un uno stile di disegno curato, delicato e simpaticissimo, perfetto per i più piccoli ma che strapperà un sorriso anche agli adulti (io rido come una pazza in libreria quando sfoglio i suoi libri!). Quindi genitori, educatori, maestri, appassionati, e in generale chiunque ha a che fare con l'infanzia, tenete d'occhio questo autore.



Ma passiamo a "Pomelo è innamorato". Già dalle sguardie, appena apriamo il libro, si entra in un mondo che conosciamo bene, quello di un orto. Lo conosciamo bene ma allo stesso tempo è lontano dal nostro sguardo, perché lo consideriamo qualcosa di banale, poco interessante e al quale quindi prestiamo poca attenzione. Soprattutto è molto lontano dalle nostre dimensioni, perché composto da ortaggi e piante piccole. Un ambiente perfetto invece per il nostro Pomelo, in quanto è un elefante in miniatura.


Nel frontespizio troviamo già il nostro personaggio, che ci accoglie con un immagine allegra, colorata, che a mio parere lo rende già simpatico. Con i suoi occhi a palla, la lunga proboscide e soprattutto quel colore, così lontano da quello vero degli elefanti, non può non intenerire il lettore. Carino, buffo e tenero, è perfetto per una storia legata all'infanzia. Durante la storia Pomelo assume varie espressioni, una più azzeccata dell'altra, che lo rendono vero, reale, in quanto sono espressioni tipiche dei bambini. Dubbio, felicità, tristezza, perplessità, sorpresa. Diverte anche il lettore adulto, che non può rimanere indifferenze a un essere così semplice, quanto simpatico e ricco di sfumature.




 

Il libro è composto da tre episodi. Nel primo, "Pomelo è innamorato", troviamo appunto il nostro piccolo protagonista alle prese con l'amore. Ma innamorato di chi? Di tutto ciò che lo circonda. Dalle piante agli animali, dai rumori alle cose per noi più semplici, come l'acqua, un sasso, la luna, i profumi. Il suo amore è dovuto allo stupore, al guardarsi intorno e accorgersi della bellezza del mondo delle piccole e "banali" cose che si hanno sempre vicine, ma spesso invisibili. Amarle anche se non ci sono pienamente chiare, ma talmente belle da non poter restare indifferenti, e in questo modo cercare di capirle un po' di più.

Il secondo episodio, "La scomparsa", riguarda invece il trascorrere del tempo e l'alternarsi delle stagioni. Pomelo è spiazzato e triste perché da un giorno all'altro il giardino è diventato brutto, secco, perdendo i suoi colori vivi. Le piante hanno assunto un aspetto pessimo o addirittura sono scomparse. Persino i suoi amici insetti non ci sono più. Il cielo è di un colore strano, minaccioso, come non l'aveva mai visto, e il suo tanto caro soffione si sfalda, volando via. Pomelo cerca di impedirglielo, ma non ci riesce. Poi però dal cielo scende qualcosa, qualcosa di nuovo e sconosciuto. E' la neve. Ma il piccolo elefantino non sa cos'è e rimane inizialmente interdetto, per poi lasciarsi andare, muovendosi, rotolandocisi dentro e scoprendo un nuovo divertimento e tante possibilità di gioco. Potrà persino costruirsi un altro soffione, questa volta di neve, anche per sentirsi un po' meno solo. I cambiamenti, dopotutto, lasciano sempre perplessi, a volte spaventati, ma bisogna avere il coraggio di affrontarli, esplorarli, farli propri, in modo che possano portare a esperienze nuove, che possano arricchirci, ampliando la nostra conoscenza del mondo. 

L'ultimo episodio, "Pomelo è elefantastico", esalta le qualità del nostro personaggio, proprio per mostrare che, nonostante la sua piccola stazza, il colore particolare, il suo essere insomma diverso, è pieno di qualità invidiabilissime, come il poter diventare invisibile su sfondo rosa, l'essere grande rispetto ad altri esserini suoi amici, essere bello, impermeabile, pratico. Il catalogo di espressioni che assume Pomelo in questo ultimo capitolo è davvero esilarante. E la riflessione sulla diversità che diventa ricchezza è importantissima. Anche questa volta il tutto terminerà ai piedi del suo amato soffione, da cui ritorna sempre. 
                 

2 commenti:

  1. Oh che carino! Mi hai aperto un mondo *-*
    Mi piacciono i libri illustrati, anch'io sono un'amante delle illustrazioni (e illustratrice per diletto).
    Trovo molto carina la storia di questo elefantino rosa, e il fattore cromatico non fa che aggiungere un numero imprecisato di punti a suo favore XD
    E che tenera la storia del soffione da cui non riesce a staccarsi *-*

    P.S: L'espressione perplessa nella quarta diapositiva è esilarante XD

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    1. Che bello!>_< sono così felice di ispirare e mostrare cose nuove ai miei lettori^_^ è proprio per questo che ho deciso di aprire il blog, per me la promozione della lettura è fondamentale e io stessa amo i consigli, per scoprire sempre cose nuove. Il libro andrebbe preso anche solo per le espressioni di Pomelo, fanno morire<3

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